Arte e Cultura di Maratea

Maratea è una città straordinariamente ricca di arte e cultura. La sua storia così complessa ha lasciato numerose testimonianze artistiche ed architettoniche, talora concentrate nello spazio di poche decine di metri, che non possono non affascinare anche il visitatore più distratto.

Il chiostro rinascimentale del Convento dei Minori Osservanti
Il chiostro rinascimentale del Convento dei Minori Osservanti, Maratea

Il Cristo Redentore di Maratea

Chi percorre la strada costiera e poi affronta la salita che conduce a Maratea, rimane subito colpito dalla vista dell'imponente Statua del Redentore. Alta 21 metri, con le braccia aperte di 19 metri, è la seconda statua di Cristo al mondo per dimensioni, seconda soltanto a quella di Rio de Janeiro. Realizzata dallo scultore Bruno Innocenti e inaugurata nel 1965, questa figura bianca veglia sulle terre circostanti dall'alto della suggestiva cima del Monte San Biagio, visibile da tutta la costa e dal mare.

Ai piedi della statua, i ruderi dell'antico borgo del Castello — incastonati in una natura selvatica — creano ambienti architettonici intensamente evocativi. Passeggiare tra queste rovine con il panorama del Golfo di Policastro sullo sfondo è un'esperienza che non si dimentica.

La Basilica di San Biagio

Sulla vetta del Monte San Biagio si trova la Basilica di San Biagio, realizzata tra il VI e VII secolo d.C. e poi ampliata a più riprese nei secoli successivi. Al suo interno sono conservate numerose opere d'arte di grande valore:

  • Nella Regia Cappella (XVII secolo) sono custodite le Sacre Reliquie di San Biagio, patrono di Maratea
  • L'affresco della "Madonna del Melograno" (XV secolo)
  • I bassorilievi in marmo dell'Annunciazione (XVII secolo)
  • Il bassorilievo della "Madonna della Sapienza" (XVIII secolo)

Nei pressi si trova anche la Chiesetta della Madonna degli Ulivi, un antico romitorio basiliano con affreschi del XIV–XV secolo.

Le 44 Chiese di Maratea

Maratea detiene il primato assoluto in Basilicata per densità di chiese: ben 44 edifici religiosi costellano il suo territorio. Tra le principali del centro storico:

  • San Vito — con opere d'arte di pregio
  • Santa Maria Maggiore — la chiesa principale del borgo
  • Chiesa dell'Addolorata
  • Chiesa dell'Immacolata — con un affresco del XIV secolo che sembra raffigurare il Primo Concilio di Gerusalemme
  • Chiesa dell'Annunziata
  • Chiesa del Calvario
  • Chiesa di Sant'Anna

All'interno e sulle facciate di queste chiese si possono ammirare affreschi tardo-bizantini o del seicento lucano, bassorilievi in marmo del cinquecento, leoni in pietra millenari, tavole del cinquecento e tele del settecento napoletano, antichi stemmi nobiliari, cori in legno del settecento.

L'Architettura Civile

Il centro storico di Maratea conserva una magnifica concentrazione di edifici monumentali con splendidi portali in pietra lavorata del XV–XVI secolo:

  • Casa Calderano
  • Palazzo d'Orlando
  • Palazzo Tarantini
  • Casa Marini d'Armenia

Le antiche maioliche vietresi che ancora impreziosiscono i pavimenti di alcune case private sono testimonianze viventi dei commerci e degli scambi culturali del passato.

I Conventi Storici

Due conventi di grande valore storico e artistico meritano una visita dedicata:

Il Grande Convento dei Minori Osservanti (XVI secolo) è dotato di un bellissimo chiostro rinascimentale del cinquecento, uno dei più belli della Basilicata, con colonne in pietra e un pozzo centrale che ricorda i monasteri umbri.

Il Convento dei Frati Cappuccini (XVII secolo) ospita tra l'altro un interessante museo dei reperti archeologici, in particolare di età romana, rinvenuti nel territorio marateota. La visita al museo permette di ripercorrere tremila anni di storia locale attraverso oggetti quotidiani, monete e manufatti ritrovati lungo la costa e nell'entroterra.

I Pittori Locali

Maratea ha espresso anche propri artisti degni di menzione. Francesco D'Oliva (XVIII secolo) è il pittore locale più conosciuto del periodo moderno, le cui opere si possono ancora ammirare in alcune chiese del territorio. Nel XX secolo, A. Brando ha continuato la tradizione pittorica locale con un linguaggio più contemporaneo. Secondo la piattaforma Cultura Italia, i beni culturali della Basilicata sono tra i più sottovalutati e meritano una maggiore valorizzazione turistica.

Visita la pagina storia di Maratea per comprendere il contesto che ha prodotto questo straordinario patrimonio, o pianifica la tua visita con gli itinerari culturali.