La Grotta delle Meraviglie

La Grotta delle Meraviglie

September 30, 2011 Blog 0

B 001

Maratea

Unica grotta turistica della Basilicata

La geografia

La grotta delle Meraviglie si apre nel territorio comunale di Maratea in Località San Giuseppe sulle pendici del monte La serra in prossimità del Vallone della Mantenia. E’ anche detta di Marina di Maratea perché nel territorio della frazione “Marina di Maratea”. Il suo ingresso è posto a 76 metri di quota sul livello del mare. E’ estremamente facile raggiungerla in auto perché l’ingresso é posizionato al lato della strada.Se trovi difficile individuare l’ingresso, utilizza le mappe sul tuo smartphone. Al giorno d’oggi le mappe sui tuoi telefoni cellulari vengono aggiornate e non c’è alcuna possibilità che ti perda. Trova questo e molti altri luoghi di attrazione turistica usando le tue mappe. Questo è uno dei modi in cui riesco a vedere luoghi inesplorati senza la paura di perdere la strada.  Attualmente numerosi cartelli turistici ne indicano la presenza. Dal centro storico di Maratea bisogna percorrere la strada che porta verso il mare fino ad incrociare la Strada Statale 19 delle Calabrie. Qui si prende in direzione Praia a Mare. Dopo circa 6 chilometri i cartelli indicano la cavità. Purtroppo, una piccola piazzola, anche per l’esiguità degli spazi disponibili, consente il parcheggio per sole due auto, basta continuare per altri pochi metri per arrivare ad un parcheggio più ampio e fare a ritroso un po’ di strada a piedi. Per chi invece arriva dalla Calabria, dopo aver attraversato le case del piccolo centro di Marina di Maratea, a circa un chilometro incontra la grotta.

L’ingresso

Finestra sulla strada

La Geologia

La grotta si è impostata lungo una frattura della roccia, in gergo detta faglia. L’acqua, sfruttando fenomeni fisici e chimici, ha eroso la roccia allargando sempre di più la frattura iniziale. Una volta creatasi la cavità è iniziato un altro processo, inverso al precedente, infatti l’acqua invece di erodere la roccia ha iniziato un lentissimo processo di deposizione. Il carbonato di calcio di cui si arricchisce nel suo percorso attraverso le rocce che sovrastano la grotta viene ridepositato sotto forma di piccolissime particelle sulla volta e sul pavimento dell’ambiente sotterraneo. Questo fenomeno, attualmente ancora in atto, ha consentito la formazione delle numerose concrezioni presenti: le stalattiti e le stalagmiti. La cavità si è impostata sui calcari della serie carbonatica dei Monti Giagola e Gada del Cretaceo Inferiore. Fino ad ora nessuno studio è stato fatto per datare la grotta, è certo pero che per la sua formazione sono occorsi millenni. In prossimità della grotta delle Meraviglie ancora altre cavità, di più piccole dimensioni, testimoniano l’alto grado di carsismo instauratosi in loco. La composizione chimica delle rocce e la conformazione del terreno circostante fanno ipotizzare anche la presenza di numerose altre grotte di cui non si conosce la presenza perché non hanno uscite in superficie.

 

La storia

La grotta delle Meraviglie detta anche Grotta di Marina di Maratea fu scoperta nel 1929 durante i lavori per la costruzione della S.S. 19 delle Calabrie. Come si racconta, fu grande lo stupore degli operai che si accorsero della presenza di una cavità estremamente ricca di concrezioni. Gli stessi operai avvisarono le autorità marateote le quali provvidero immediatamente a salvaguardarla da eventuali predatori. Solo successivamente, al momento di completare il manto stradale, si pensò di creare, proprio sotto la strada, un accesso all’ipogeo. Una prima sistemazione, per renderla accessibile al pubblico, fu eseguita solamente qualche anno dopo. Gli speleologi dell’epoca la inserirono nell’elenco catastale del Regio Catasto delle Grotte d’Italia, in quegli anni curato dal prof. Franco Anelli direttore delle Grotte di Postumia, allora italiane, e successivamente scopritore e curatore delle Grotte di Castellana in Puglia e le venne assegnata la sigla catastale B 01. Per molti anni la visita alla cavità è stata gestita dallo Stato, motivo per cui la grotta è citata in numerose pubblicazioni speleologiche ed in libri e guide turistiche. Lo stradino dell’ANAS conservava le chiavi del cancello di accesso, motivo questo che obbligava all’appuntamento per la visita. Solo dopo diversi anni la gestione della cavità è stata affidata all’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Maratea, che negli anni ne ha pubblicizzato l’esistenza organizzando l’apertura continuativa nei mesi estivi e predisponendo apposite guide per accompagnare i visitatori al suo interno. Ulteriori ristrutturazioni, anche all’impianto di illuminazione sono stati eseguiti sempre nel rispetto del microambiente interno. Da qualche anno l’apertura e la gestione della cavità è affidata alla cooperativa Mar-Ar-Ethea di Maratea che ne cura anche la manutenzione. Nel corso degli anni la grotta è stata oggetto di studio da parte degli speleologi del Catasto Speleologico di Basilicata, il rilievo della cavità è stato eseguito in collaborazione con Franco Orofino, dell’Istituto Italiano di Speleologia, in occasione di una delle tante campagne di ricerca che lo stesso ha compiuto in terra lucana nel periodo in cui era curatore del Catasto Speleologico di Basilicata. Attualmente la grotta rimane aperta nel periodo estivo per circa otto ore al giorno, mentre nel periodo invernale si potrà visitarla solo su appuntamento contattando per tempo i soci della cooperativa che la gestisce.

 

La grotta

La Grotta delle Meraviglie ha una estensione totale di circa 90 metri (è la grotta turistica più piccola dell’intero territorio nazionale) con un dislivello negativo rispetto all’ingresso di circa 8 metri. Per consentirne una facile visita è stata edificata, al suo interno, una comoda scala che porta al fondo dell’ipogeo. La grotta è costituita da una unica sala che misura circa 70 metri di lunghezza e 20 metri di larghezza con una altezza media di circa 6-8 metri. Alcuni piccoli cunicoli si dipartono da questa ma sono di scarso interesse e lunghi appena qualche metro. La visita inizia con l’attraversamento di una galleria artificiale di circa 6 metri che consente, passando sotto la strada, l’ingresso nella cavità. Attraversata la parte artificiale ci si trova immersi immediatamente nella maestosità delle concrezioni poste sulla sinistra. Colonne e coltri stalagmitiche fanno da cornice alla visione che da questo punto si ha dell’unica sala della Grotta delle Meraviglie. Di qui, punto più alto dell’intera cavità, cosi ha una immagine fantascientifica dell’ambiente sotterraneo. Si scende lungo i gradini artificiali scavati nella roccia, giungendo sul fondo della sala: colonne, stalagmiti, stalattiti di grosse dimensioni abbelliscono, unitamente ai drappeggi di calcite, ogni angolo della grotta facendo meritare alla sala il nome assegnatole da Franco Anelli: Grotta delle Meraviglie. Poi, alzando gli occhi, è facile notare la nutrita presenza di filiformi stalattiti che vengono detti, in gergo speleologico, spaghetti. Sono concrezioni delicatissime: a volte bastano le sole onde sonore emesse da un qualsiasi rumore per spezzarle. E fra queste la presenza di alcune elictiti, ovvero di stalattiti eccentriche, che crescono senza rispettare le leggi della fisica: per gravitazione le stalattiti tendono ad allungarsi sempre verso il basso. Le stalattiti eccentriche non rispettano questa elementare legge di fisica e continuano a crescere in modo anomalo, orientandosi lateralmente al normale senso di allungamento o a ritroso ritornando verso l’alto. Non in tutte le grotte tale fenomeno si verifica. Il pavimento della grotta è ricoperto da stalagmiti, da mastodontiche coltri di calcite che proprio sul fondo della sala, sono ricoperte da migliaia di microvaschette: si tratta di tanti minuscoli (dell’ordine di qualche centimetro i più grandi) laghetti. Interessante in questa zona anche il luccichio dei cristalli di calcite. L’illuminazione interna, opportunamente soffusa per evitare la formazione di muschi sulle concrezioni, rende maggiormente fantascientifica ogni visione o ombra proiettata dalle concrezioni sulle pareti della grotta. Un gruppo di piccole stalagmiti poste in un anfratto della sala vengono definite “I pastori del Presepe” dalle guide turistiche. Per uscire bisogna ripercorrere la solita strada e risalire le scale, uscendo bisogna fermarsi a guardare dietro: solo così, una volta che già si è ammirata la bellezza della grotta, si potrà capire la maestosità delle colonne presenti sul lato sinistro: un vero spettacolo di forme e di luci, di riflessi e di luccichii. La finestra artificiale posta sulla strada consente il passaggio dei raggi solari che illuminano direttamente le concrezioni poste in cima alle scale: su queste è facile vedere delle macchie scure, si tratta di muschi che crescono proprio perché sfruttano le caratteristiche meteorologiche della grotta e la luce proveniente dall’esterno: umidità, calore e luce ne consentono la crescita. Per tal motivo le luci artificiali vengono spente appena i visitatori sono fuori: le stesse lampade potrebbero innescare tali processi anche sulle concrezioni e le pareti interne della grotta facendone cambiare il colore in breve tempo.

DATI CATASTALI

SIGLA CATASTALE: B 001

NOME: Grotta delle Meraviglie

ALTRO NOME:: Grotta di Marina di Maratea

REGIONE: Basilicata

PROVINCIA: Potenza

COMUNE: Maratea

LOCALITÀ: San Giuseppe

MONTE : La Serra

VALLE: V.ne Montenia

TAVOLETTA I.G.M. (25.000): 220 I NO – Maratea – (Agg. 1956)

LATITUDINE: 39°58’09”

LONGITUDINE: 03°16’35”

QUOTA s.l.m.: 76 mt.

ESTENSIONE : 78 mt

SVILUPPO REALE : 86 mt.

SVILUPPO PLANIMETRICO: 72 mt.

TERRENO GEOLOGICO: Serie Carbonatica M.ti Giagola Gada ETÀ: Cretaceo Inferiore

AREA CARSICA: Costa Maratea Sud Porto

IDROGRAFIA: Grotta asciutta, solo stillicidio

DIFFICOLTÀ : Nessuna

RILIEVO DI: Marotta C. – Orofino F. DEL: 23.08.1980

 

NOTIZIE UTILI

La Grotta delle Meraviglie di Marina di Maratea è aperta al pubblico nei mesi estivi per circa 8 ore al giorno ( 9,00 -13,00 == 15,30 -19,30), orario che varia con il variare dei mesi.

Nel periodo invernale la grotta rimane chiusa ma è possibile visitarla prendendo appuntamento con i responsabili della cooperativa che la gestisce la Mar-Ar-Ethea (Via Profiti 14 – Maratea Tel. 876338). La grotta è ben illuminata e non richiede particolari indumenti per la visita, comunque è sempre bene non entrare nella cavità se sudati: l’ambiente ha una temperatura interna fra i 15 ed i 18 gradi centigradi ed una umidità relativa del 95 %.

Ingresso Gratuito nelle grotte Turistiche di Marina di Maratea per i soci della Società Speleologica Italiana (esibire la tessera in corso di validità).

Per la visita delle grotte marine si può sempre far capo alla cooperativa o alla capitaneria di porto di Maratea. L’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Maratea è in grado di organizzare escursioni per chi desidera andare alla scoperta delle bellezze naturali della costa marateota. Per quanto riguarda l’esplorazione della grotta del Dragone, bisogna obbligatoriamente essere accompagnati da speleologi perché la cavità presenta delle difficoltà tali da richiedere l’intervento degli specialisti.

Gli speleologi lucani del Catasto Speleologico della Basilicata possono essere contattati telefonando al 0973-826027.

Il solito numero può essere utilizzato per allertare le squadre di soccorso in presenza di incidenti talmente gravi da richiedere l’intervento di squadre di soccorso con personale specializzato.

Si consiglia di non avventurarsi in cavità sconosciute se non a conoscenza di precise tecniche di esplorazione sotterranea. Un qualsiasi incidente potrebbe provocare l’irreparabile. Le grotte sono ambienti ostili per chi non sa come entrare in contatto con la natura stessa.

Raggiungere Maratea è estremamente semplice:

In auto: uscendo a Lagonegro Nord (provenendo da Nord) o a Lauria Nord (provenendo da sud) si raggiungerà la Fondovalle del Noce e di qui una volta giunti allo svincolo per Trecchina si procederà verso questo piccolo centro imboccando la strada provinciale. Dopo circa 10 chilometri dall’abitato di Trecchina si giunge a Maratea.

In treno: Sono molti i treni che fermano alla stazione di Maratea. La linea è la Napoli – Reggio Calabria.

In Autobus. Linee di collegamento giornaliere e feriali sono in esercizio sia da Potenza che da Napoli e Salerno. Per maggiori informazioni rivolgersi alla SITA.

Maggiori informazioni in

LA GROTTA DELLE MERAVIGLIE

 Torna alla pagina precedente

 Torna alla pagina Catasto